Rio de Janeiro è pericolosa? La verità di chi ci vive
“Ma tu non hai paura a vivere lì, Rio de Janeiro è pericolosa?” È la domanda che mi sento fare più spesso da quando mi sono trasferita a Rio de Janeiro nel 2018. E la capisco: tra notizie, film e racconti di amici di amici, la fama di Rio come città pericolosa precede sempre il suo mare turchese e le sue montagne verdi. Ma quanto c’è di vero? Oggi provo a raccontarti la realtà, senza allarmismi ma anche senza fare finta che certi rischi non esistano. Rio de Janeiro non è pericolosa se segui alcune accortezze base: evita zone isolate di notte, non ostentare oggetti di valore e affidati a guide locali per le favelas.
Se hai bisogno di una consulenza su Rio de Janeiro o Ilha Grande, puoi contattarmi sul sito della mia agenzia di viaggi, creata per assistere tutti gli italiani che hanno intenzione di fare un viaggio in Brasile.

In questo articolo
Rio de Janeiro è pericolosa? Perché ha questa reputazione
Rio de Janeiro convive da decenni con alti tassi di criminalità legati soprattutto al narcotraffico nelle favelas e con episodi di microcriminalità (borseggi, scippi) nelle zone turistiche più affollate. Sono problemi reali, che le autorità locali affrontano ogni giorno, e sarebbe disonesto negarli. Ma c’è una differenza enorme tra “Rio ha zone pericolose” e “Rio de Janeiro è pericolosa e non puoi mettere piede fuori dall’hotel senza rischiare qualcosa”: la seconda affermazione è quella che si sente ripetere all’estero, spesso amplificata da chi non ci ha mai messo piede. Ma fidatevi se vi dico che non è la realtà perché Rio si può visitare in totale sicurezza.

Cosa significa davvero, nella pratica
Vivendo Rio in prima persona, la sensazione quotidiana è molto diversa da quella che ti aspetteresti guardando solo le notizie. Rio è una città enorme (oltre 6 milioni di abitanti), e come in qualsiasi grande metropoli (pensa a San Paolo, Città del Messico, ma anche certe zone di Milano o Napoli), la sicurezza dipende moltissimo da dove ti trovi, a che ora e come ti comporti.
Le zone dove i turisti stanno tranquillamente
- Zona Sul (Copacabana, Ipanema, Leblon, Botafogo): è la zona turistica per eccellenza, ben presidiata, piena di vita a tutte le ore
- Santa Teresa: quartiere bohémien e affascinante, sicuro di giorno, va vissuto con più attenzione la sera
- Barra da Tijuca: zona residenziale moderna, molto tranquilla, è dove vivono i carioca più benestanti
Le zone da evitare o da visitare solo con una guida

favela santa marta
- Le favelas (comprese quelle “turistiche” come Rocinha, Vidigal o Santa Marta) non vanno mai visitate da soli, ma sempre con un local o un tour organizzato che conosce davvero il territorio
- Alcune aree del centro città, soprattutto di sera e nei weekend quando è deserto, perché frequentate da molti tossico-dipendenti e dealer di droga.
I consigli pratici che do sempre ai miei lettori e ai clienti della mia agenzia
- Non ostentare: niente orologi vistosi, collane d’oro o zaini firmati in giro per strada, soprattutto sulla spiaggia
- Usa Uber o 99 (l’app locale) invece dei taxi di strada, soprattutto di notte. Gli uber a Rio sono molto economici per cui affidati sempre a loro per spostarti ed evitare problemi
- In spiaggia, non lasciare mai borsa, telefono o documenti incustoditi mentre fai il bagno: fatti sempre coprire da qualcuno o lascia gli oggetti di valore in hotel
- Di notte, muoviti nelle zone illuminate e frequentate, evita strade isolate anche in quartieri “sicuri”, perché è proprio lì che i ladri vanno a rubare (paradossalmente saresti più al sicuro in una favela della zona sud che nei quartieri turistici!)
- Le favelas si visitano solo con guide locali esperte, mai in autonomia: sono comunità vive, non “attrazioni turistiche” da esplorare a caso.
- Tieni sempre una copia digitale dei documenti e lascia gli originali in hotel quando possibile
Rio de Janeiro è pericolosa? Come è cambiata la città da quando sono arrivata

Quando sono arrivata la prima volta, nel 2018, Rio non era affatto la meta “di moda” che è oggi: pochissimi viaggiatori italiani la mettevano in agenda, e chi lo faceva veniva quasi sempre scoraggiato da amici e parenti. Oggi la situazione è completamente diversa, e non lo dico solo per impressione personale: i dati lo confermano. Secondo l’Embratur (l’ente brasiliano per il turismo), il 2025 è stato l’anno record per il turismo internazionale nello stato di Rio, con oltre 2,19 milioni di visitatori stranieri, il numero più alto mai registrato.
E il 2026 sta andando anche meglio: nei primi mesi dell’anno la crescita rispetto al 2025 è stata di circa il 17-18%, con l’obiettivo dichiarato dal governo statale di superare i 2,5 milioni di turisti internazionali entro fine anno. Solo nel primo semestre 2026, la città ha accolto oltre 6 milioni di visitatori tra nazionali e internazionali. Rio, insomma, è passata da meta “coraggiosa” a una delle destinazioni più desiderate e in crescita di tutto il Sudamerica — e questo, tra le altre cose, significa anche più sicurezza percepita, più investimenti e più struttura turistica rispetto a qualche anno fa.
La mia esperienza personale

Vista Chinesa Marzo 2018
Sono arrivata a Rio per la prima volta il 3 gennaio 2018. Ero partita con un programma di Workaway per lavorare tre mesi in un ostello a Botafogo, uno dei quartieri della Zona Sul. Ricordo benissimo i primi giorni: avevo una paura folle di uscire da sola, camminavo guardandomi le spalle in continuazione, evitavo strade che oggi percorro tranquillamente ogni giorno. Era la classica paura di chi arriva carico di tutti i racconti sentiti prima di partire.
Poi, pian piano, quella paura si è trasformata in innamoramento. Mi sono innamorata della città, della sua vita notturna che non si ferma mai, della vibe unica che si respira per strada, in spiaggia, nei bar all’aperto la sera. Ho imparato a conoscere Rio per quello che è davvero, non per quello che se ne dice da fuori, e oggi — anni dopo, e con una città che nel frattempo è diventata ancora più turistica e frequentata — mi muovo ogni giorno tra Zona Sul, spiagge e Costa Verde verso Ilha Grande con la stessa energia che mi ha fatto innamorare di questo posto la prima volta. Applico le stesse accortezze che avrei in qualsiasi grande città del mondo (forse qualcuna in più) ma la maggior parte dei “disastri” che mi vengono raccontati da chi non c’è mai stato semplicemente non corrisponde a quello che vivo ogni giorno da 8 anni.
Il modo più sicuro per scoprire Rio (e le favelas) davvero

vista sulla Rocinha dal Morro dois Irmaos
Se il tuo dubbio più grande riguarda proprio le favelas, che spesso sono anche il cuore culturale e musicale della città, la risposta non è evitarle, ma visitarle nel modo giusto: con una guida del posto che conosce le persone, le strade e i momenti giusti. È esattamente quello che organizziamo con il Tour nella Favela Rocinha: un’esperienza autentica, in sicurezza, con chi il quartiere lo vive davvero.
E se vuoi vedere il meglio di Rio senza pensieri organizzativi, il Tour Rio in 1 Giorno ti porta nei punti più belli della città in totale tranquillità.
Conclusione: Rio de Janeiro è pericolosa?
Rio de Janeiro non è una città “pericolosa” nel senso in cui spesso viene raccontata: è una grande metropoli, con le sue luci e le sue ombre, che va vissuta con le stesse accortezze — né più né meno — che useresti in qualsiasi altra grande città del mondo. Le storie che fanno più rumore sono quasi sempre le eccezioni, non la regola. Con qualche accorgimento e, per le zone più delicate, l’aiuto di chi il posto lo conosce davvero, Rio si rivela per quello che è: una delle città più vive, belle e sorprendenti che tu possa visitare.
Se dopo aver letto questo articolo ti senti più tranquillo/a ma hai ancora dubbi su come organizzare il viaggio — dove dormire, come muoverti, quali zone scegliere, come inserire Rio in un itinerario più ampio verso Ilha Grande — posso aiutarti io personalmente a costruire il tuo viaggio su misura, con la sicurezza di chi questa città la vive ogni giorno. Scrivimi pure, senza impegno!
